Lavoro Accessorio VOUCHER ABOLITI -tuttavia ne era già vietato l’utilizzo in edilizia per appalti di opere o servizi – Circolare Ministero del Lavoro – CNCE

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I voucher sono stati aboliti del tutto il 1° gennaio 2018.

Fino al 31 dicembre 2017, tuttavia, i datori di lavoro potranno utilizzare i buoni acquistati entro venerdì 17 marzo, data dell’abrogazione. Non è chiaro però quali regole dovranno seguire fino alla fine dell’anno: il Decreto legge che ha decretato l’abolizione dei buoni non ha prorogato le norme di utilizzo che nel frattempo sono state adottate.

 

LAVORO ACCESSORIO – Utilizzo dei VOUCHER in edilizia (Circolare Ministero del Lavoro – CNCE):

A seguito delle diverse richieste di chiarimento ricevute da parte di studi di consulenza che collaborano con la scrivente Cassa Edile riguardante l’argomento in oggetto si fa peresente che, su tale argomento, si sono già espressi il Ministero del Lavoro e la CNCE con apposita circolare allegata; si riafferma, quindi, che è vietato il ricorso a prestazioni di lavoro accessorio nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere e servizi!!
Conseguentemente, il ricorso ai buoni lavoro (o voucher) da parte di imprese edili è possibile esclusivamente nel rapporto diretto tra prestatore e utilizzatore della prestazione stessa, “mentre è escluso che un’impresa possa reclutare e retribuire lavoratori per svolgere prestazioni a favore di terzi”.

Riaffermando il sostanziale divieto, in edilizia, di ricorrere a prestazioni di lavoro accessorio nell’ambito dell’esecuzione di appalti e servizi, a titolo puramente informativo si comunicai che sabato 08/10/2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il provvedimento che rende attuativa la nuova norma relativa anche alle procedure di attivazione dei voucher.

Da adesso in poi, oltre alle comunicazioni telematiche inviate sinora tramite il canale telematico dell’inps, è necessario comunicare alla sede territoriale competente del nuovo Ispettorato nazionale del lavoro, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione lavorativa, mediante sms o posta elettronica, i dati o il c.f. del lavoratore,

indicando, altresì, il luogo, il giorno e l’ora di inizio e di fine della prestazione.

Ancora non sono stati resi noti  il numero telefonico al quale inviare l’sms, e l’indirizzo di posta elettronica.

In via cautelare consiglio di inviare da subito la posta elettronica all’indirizzo pec della sede dell’ispettorato del lavoro di competenza (a seconda di dove è esercitata l’attività).

La posta certificata della DTL di Macerata è la seguente:

dtl.macerata@pec.lavoro.gov.it

La posta certificata della DTL di Ancona è la seguente:

dtl.ancona@pec.lavoro.gov.it

La posta certificata della DTL di Ascoli Piceno e Fermo è la seguente:

dtl.ascolipiceno@pec.lavoro.gov.it

La posta certificata della DTL di Pesaro – Urbino è la seguente:

dtl.pesaro-urbino@pec.lavoro.gov.it

 

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