Il settore edile sta attraversando una fase di importanti cambiamenti normativi che impattano direttamente sulla previdenza complementare.
Due sono i pilastri di questa evoluzione: l'Accordo Prevedi del 4 luglio 2025 e le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.
In questo articolo esploreremo come queste modifiche influenzeranno aziende e lavoratori, con un focus particolare sulle nuove modalità di adesione e sulle prestazioni pensionistiche.
1. L’Accordo Prevedi del 4 Luglio 2025: Nuove Regole per i Contratti Brevi
L’obiettivo principale di questo accordo è ottimizzare l'efficienza amministrativa, riducendo le micro-posizioni previdenziali generate da rapporti di lavoro di brevissima durata.
Cosa cambia dal 1° ottobre 2025?
Per tutti i nuovi rapporti di lavoro avviati dopo il 1° ottobre 2025 che hanno una durata pari o inferiore a tre mesi, il versamento del contributo contrattuale a Prevedi non è più automatico.
Il contributo sarà dovuto solo se il lavoratore attiva (o ha già attive) delle quote volontarie a proprio carico o conferisce il TFR al fondo.
Le implicazioni per le aziende:
Verifica all'assunzione: L'azienda deve controllare se il lavoratore ha già aliquote volontarie attive tramite il portale Prevedi o il sistema della Cassa Edile.
Gestione dei contributi: Se il lavoratore non attiva quote volontarie nei primi tre mesi, il contributo contrattuale non è dovuto al Fondo. In questo caso, l'azienda dovrà invece versare un apposito emolumento retributivo direttamente al lavoratore.
2. Legge di Bilancio 2026: Verso l’Adesione Automatica
La nuova Legge di Bilancio introduce una svolta storica per favorire la previdenza tra i giovani e i neo-assunti: l'adesione automatica.
Dal 1° luglio 2026:
Silenzio-assenso accelerato: Il termine per scegliere la destinazione del TFR scende da 6 mesi a soli 60 giorni.
Iscrizione completa: Se il lavoratore non esprime una scelta entro questo termine, scatta l'iscrizione automatica al fondo contrattuale (come Prevedi). L'adesione non riguarderà solo il TFR, ma includerà anche la contribuzione minima a carico della ditta e del lavoratore prevista dal CCNL.
3. Nuove Opzioni per la Liquidazione del Montante
Una delle novità più apprezzate riguarda la flessibilità nel momento del pensionamento. La rendita vitalizia non sarà più l'unica strada obbligata sopra certe soglie.
Ecco le nuove alternative introdotte dal 1° luglio 2026:
Capitale fino al 60%: La quota massima richiedibile come capitale una tantum sale dal 50% al 60% del montante accumulato.
Rendita a Durata Definita (RDD): Una prestazione erogata direttamente dal Fondo per un numero di anni basato sulla speranza di vita residua (dati ISTAT), con una tassazione agevolata al 15-9%.
Prelievi Liberi: L'aderente potrà decidere di effettuare prelievi flessibili secondo le proprie necessità, sempre entro i limiti del montante maturato.
Erogazione Frazionata: Una sorta di ritiro programmato del montante per un periodo non inferiore a 5 anni, con un'aliquota fiscale che parte dal 20% e si riduce fino al 15% in base agli anni di permanenza nel fondo.
4. Altre Novità Fiscali e Portabilità
La Legge di Bilancio 2026 porta con sé anche piccoli ma significativi aggiustamenti fiscali:
Nuovo limite di deducibilità: Il tetto massimo per la deduzione fiscale dei contributi versati sale da 5.164,57 euro a 5.300 euro.
Premi di produttività: Per il biennio 2026-2027, l'imposta sostitutiva sui premi di risultato scende all'1% entro un limite di 5.000 euro.
Portabilità del contributo datoriale: Viene rimosso il limite che legava il contributo dell'azienda alla permanenza nel fondo negoziale, aprendo alla possibilità di trasferire tale contributo anche verso fondi aperti o PIP (previo chiarimento delle autorità competenti).
In conclusione
Le nuove norme puntano a rendere la previdenza complementare più accessibile, flessibile e vantaggiosa.
Per le aziende del settore edile, sarà fondamentale aggiornare le procedure di assunzione e gestione contributiva per farsi trovare pronti alle scadenze di ottobre 2025 e luglio 2026
EdilArt Marche presenta il calendario dei corsi di formazione per il mese di febbraio 2026, rivolti a lavoratori e imprese del settore edile. I corsi si svolgeranno in diverse sedi della Regione Marche e rappresentano un’importante opportunità di aggiornamento professionale e di adeguamento alle normative in materia di sicurezza sul lavoro.
Ecco il dettaglio dei corsi in programma:
Corso Antincendio - Ascoli Piceno
2 Febbraio 2026
Corso Antincendio - Fermo
25 Febbraio 2026
Corso Primo Soccorso - Macerata
4-5 Febbraio 2026
Corso Ponteggi - Macerata
9-10-12-16 Febbraio 2026
Corso Preposto - Pesaro
11 Febbraio 2026
Corso Preposto - Ancona
17 Febbraio 2026
Corso Dipendenti - Ascoli Piceno
13-20 Febbraio 2026
Corso Dipendenti - Macerata
24-26 Febbraio 2026
Corso Agg. Segnaletica - Ancona
27 Febbraio 20256
Per dettagli su sedi e orari precisi, è possibile contattare la segreteria all’indirizzo: segreteria@edilartmarche.it
Le imprese iscritte a CEDAM e in regola con il versamento dei contributi possono iscriversi gratuitamente a questi corsi.
L’iscrizione è obbligatoria e deve essere effettuata compilando l’apposito modulo online disponibile sul sito ufficiale. Per accedere direttamente al modulo, è possibile utilizzare il seguente link:
Edilart Marche | Modulo Richiesta Corsi di Formazione
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa di EdilArt Marche.
Info:
www.edilartmarche.it
segreteria@edilartmarche.it – indicando i nominativi dei partecipanti e il corso a cui si è interessati (corso intero o aggiornamento).
tel. 0712861649
Edilart Marche organizza il corso “ChatGPT per imprese edili – formazione pratica online” della durata complessiva di 12 ore, gratuito per le imprese iscritte CEDAM.
Il corso si svolgerà in modalità FAD (Formazione a Distanza) e partirà al raggiungimento di almeno 20 adesioni, con successivo invio del link di partecipazione ai corsisti.
Per info e iscrizioni è possibile scrivere una mail a
formazioneprofessionalizzante@edilartmarche.it
Il corso è pensato per supportare le imprese edili nell’utilizzo consapevole e professionale dell’intelligenza artificiale, con particolare riferimento a ChatGPT, come strumento operativo a supporto dell’ufficio tecnico, del cantiere e della gestione aziendale.
Gli obiettivi del corso sono:
- utilizzare ChatGPT per la creazione di documenti tecnici e aziendali;
- supportare l’ufficio tecnico e le attività di cantiere;
- preparare offerte e documentazione per gare e bandi;
- migliorare la comunicazione con clienti, fornitori e direzione lavori;
- gestire comunicazioni e istruzioni multilingua in cantiere;
- utilizzare l’intelligenza artificiale in modo corretto, sicuro e controllato.
Il programma del corso (12 ore) prevede i seguenti moduli:
Fondamenti e casi d’uso per l’edilizia – 2 ore;
Introduzione a ChatGPT, funzionamento, vantaggi e limiti nell’uso professionale.
Ambiti applicativi in edilizia, regole base per ottenere risposte affidabili ed esercitazione guidata su relazioni tecniche e verbali.
Prompt efficaci e documenti strutturati – 2 ore;
Scrittura corretta delle richieste (prompt), struttura del prompt professionale e creazione di modelli standard per relazioni tecniche, verbali, procedure operative e comunicazioni aziendali.
Applicazioni per ufficio tecnico ed esecutivi di progetto – 2 ore;
Redazione di relazioni tecniche avanzate, creazione di check-list tecniche e report di avanzamento lavori.
Cantiere e comunicazione multilingua – 2 ore;
Creazione di istruzioni operative semplificate, traduzioni tecniche per operai stranieri, glossari tecnici di cantiere e comunicazioni operative e di sicurezza multilingua.
Gare, bandi e offerte – 2 ore;
Analisi dei bandi di gara, estrazione dei requisiti, struttura dell’offerta tecnica, preparazione della documentazione richiesta e verifica di completezza e coerenza degli allegati.
Privacy, controllo qualità e contenuti visivi – 2 ore;
Regole fondamentali su privacy e dati aziendali, cosa non inserire mai in ChatGPT, tecniche di verifica delle risposte, creazione di presentazioni tecniche con strumenti AI (Canva AI, Gamma.ai) e introduzione ai video informativi con avatar AI (HeyGen).
Durante il corso verranno forniti ai partecipanti modelli di prompt specifici per il settore edilizio, pronti per essere utilizzati e adattati alle esigenze dell’impresa.
La formazione prevede un approccio pratico, con esercitazioni guidate su casi reali del settore edilizio, per consentire un immediato utilizzo degli strumenti appresi.
Edilart Marche organizza il corso “Addetto alla Gestione Ambientale” della durata di 48 ore, gratuito per le imprese iscritte CEDAM.
I corsi verranno organizzati sui territori della Regione Marche in base al numero e alla provenienza delle richieste.
Il programma del corso prevede:
Per info e iscrizioni scrivere una mail a formazioneprofessionalizzante@edilartmarche.it
Dal 15 giugno 2023 è in vigore il nuovo regolamento (D.M. 59/2023) sul RENTRI – Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, il sistema di tracciabilità dei rifiuti che prevede la digitalizzazione dei documenti relativi alla movimentazione e al trasporto dei rifiuti. Con il nuovo decreto subiscono variazioni i format e i contenuti dei Formulari e del Registro di Carico e Scarico (e in prospettiva il MUD 2026).
Gli allegati I e II al D.M. 59 del 4 aprile 2023 contengono, rispettivamente, i nuovi modelli di Registro cronologico di carico e scarico e di Formulario di Identificazione del Rifiuto (F.I.R.), di cui agli articoli 4 e 5 dello stesso decreto. Il primo gruppo di soggetti obbligati opera già nel RENTRI dal 13 febbraio 2025, utilizzando il nuovo modello di registro digitale.
Entro il 13 febbraio 2026 dovranno inoltre iscriversi al RENTRI tutte le imprese, gli enti e i liberi professionisti produttori di rifiuti speciali pericolosi che hanno fino a dieci dipendenti.
Le attività di vidimazione e di compilazione dei nuovi modelli di formulari e dei nuovi registri sono essenziali anche per le imprese che non sono tenute ad iscriversi e ad operare nel RENTRI, poiché dal 13 febbraio 2025 tutte le imprese e gli enti sono comunque tenuti a utilizzarli. Pertanto non è più possibile utilizzare i vecchi modelli previsti dai Decreti Ministeriali 1° aprile 1998 n. 148 (Registro di carico e scarico) e n. 145 (F.I.R.).
Le disposizioni in materia di RENTRI:
A seguito degli accordi sottoscritti dalle Parti Sociali, si comunica che, a decorrere dal 1° gennaio 2026 e fino al 31 dicembre 2027, è sospeso il versamento del contributo pari allo 0,10% a carico dei datori di lavoro destinato al Fondo Incentivo Occupazione (FIO), istituito presso ciascuna Cassa.
Le nuove aliquote contributive attualmente in vigore sono disponibili e consultabili sul nostro sito: Percentuali contributive della cassa in vigore - C.ED.A.M.”.
Per quanto concerne le ulteriori prestazioni introdotte dai medesimi accordi, sarà cura della CNCE fornire successivamente tutti i necessari dettagli operativi e la relativa modulistica, non appena saranno elaborati e approvati i regolamenti di riferimento.
Il decreto Sicurezza sul Lavoro (Dl 159/2025) ha introdotto, nell’articolo 3, un nuovo badge di cantiere destinato ai lavoratori impiegati in appalto e subappalto nei cantieri edili, sia pubblici che privati, nonché in altri ambiti caratterizzati da un rischio più elevato.
La misura si inserisce nel sistema già previsto dal d.lgs. 81/2008, che obbliga le imprese a dotare il personale di una tessera di riconoscimento con fotografia, generalità del lavoratore e indicazione del datore di lavoro. Il nuovo decreto non abroga tale obbligo, ma introduce uno strumento più avanzato, finalizzato a rafforzare i controlli e la tracciabilità delle presenze in cantiere.
Con la legge di conversione 198/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025, è stato chiarito che il nuovo badge di cantiere non è ancora operativo.
La formulazione originaria del decreto aveva generato incertezze, facendo ipotizzare un obbligo automatico decorso un termine temporale di 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. In sede di conversione, il testo è stato corretto, precisando che il riferimento ai 60 giorni riguarda l’adozione di un decreto attuativo ad hoc.
Il badge diventerà obbligatorio solo dopo l’emanazione di un apposito decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, adottato di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sentiti il Garante per la protezione dei dati personali e le parti sociali.
Cedam ed Edilart Marche organizzano per VENERDI 6 FEBBRAIO dalle ore 9.30 a Pesaro presso Villa Cattani Stuart una mattinata formativa, informativa e di confronto.
L’evento nasce dalla volontà di riaffermare la centralità della persona, delle sue capacità, del suo ingegno in un tempo in cui l’intelligenza artificiale ridefinisce processi, competenze e linguaggi del lavoro anche nel nostro settore dell’edilizia.
L’incontro intende proporre una riflessione sul significato di “valore” in un contesto dove la tecnologia è strumento e non sostituto dell’essere umano custode di intelligenza, creatività e corporeità.
La mattinata sarà aperta dai saluti delle principali istituzioni locali e regionali per poi prevedere l’intervento del prof. Nicola Donti, illustre accademico, formatore, filosofo. Nel corso della sua dissertazione sul tema fornirà notevolissimi spunti di riflessione e di confronto toccando alcuni punti nodali di seguito esplicitati che poi chiederemo ai referenti nazionali delle parti sociali di commentare sollecitati dal giornalista di Rai 1 Luca Moriconi che modererà l’incontro.
Partiamo dall’immagine di un cantiere edile.
Da secoli, il suo valore è misurato in metri cubi, tonnellate di cemento, precisione di travi e abilità nel maneggiare la cazzuola. Poi arriva un nuovo, potentissimo “attrezzo”: l’Intelligenza Artificiale. Progetta, ottimizza, calcola. La domanda sorge spontanea: in questo nuovo cantiere digitale, che fine fa il valore del mestiere, dell’esperienza, della persona?
Il prof. Donti ci guiderà in questo “cantiere filosofico” per gettare le fondamenta di una risposta solida. Scopriremo che il vero valore umano non è in competizione con l’IA, ma risiede proprio in ciò che la macchina non può replicare. Partiremo da una visione caleidoscopica del problema: non guarderemo solo al singolo gesto tecnico, ma al senso più ampio del costruire, cercando di smontare la narrazione dell’antagonismo persona-macchina per costruire un modello di collaborazione sinergica.
L’IA è lo scalpello più preciso che abbiamo mai avuto, ma è la mano esperta dell’artigiano a decidere dove, come e, soprattutto, perché colpire. È lo straordinario puzzle in cui il nostro “pezzo” unico – l’etica, l’intuizione, la capacità di adattarci all’imprevisto, la relazione con il cliente – si incastra perfettamente con la potenza di calcolo dell’IA per dare vita a un progetto di valore superiore.
Faremo nostra la leva di Nietzsche: se troveremo un “perché” umano profondo – costruire non solo case, ma luoghi per comunità; non solo strutture, ma spazi per la vita – allora ogni “come” tecnologico, incluso quello dell’IA, non sarà una minaccia, ma il nostro alleato più potente.
Seguiranno due tavole rotonde:
L’obiettivo è quello di uscire con una “cassetta degli attrezzi filosofica” pronta a trasformare l’innovazione tecnologica da minaccia a leva per esaltare, finalmente, l’inestimabile valore del sapere umano.
Le Iscrizioni all’evento gratuito sono Aperte.
Prenota il tuo posto e assicurati il nostro Gadget compilando la Form a questo indirizzo
https://www.advancedcongressi.it/advit/congressi/pesaro_2026_02_06/
Pubblichiamo sotto i link della corrispondenza tra CNCE ed il Ministero del Lavoro riguardante la problematica del rilascio della Congruità Nazionale alle imprese non edili: Risposta del Ministero del Lavoro alla richiesta di chiarimenti della CNCE con riferimento all’Interpello Ministero del Lavoro del 17 ottobre 2025 prot. n. 15013 - "Rilascio del DURC di congruità
alle imprese non rientranti nel comparto edile"
Interpello della CNCE-4-del-17-ottobre-2025
Risposta Ministero Del Lavoro_Quesito_CNCE_DURC_CONGRUITA'
Nelle ultime due settimane si è svolto un ciclo di cinque incontri con le Prefetture delle Marche, che ha permesso di incontrare tutti i Prefetti regionali per la consegna del Vademecum sulle Casse Edili ed EdilCasse in Italia.
I confronti hanno consentito di approfondire il tema della legalità nei cantieri, con particolare riferimento a quelli della ricostruzione post-sisma e di affrontare il tema della gestione e del controllo dei flussi di manodopera, ambito per il quale sono stati costituiti specifici Tavoli di lavoro. È stata inoltre evidenziata la necessità di sviluppare progettualità concrete per affrontare le difficoltà linguistiche che coinvolgono molti lavoratori stranieri, una criticità strettamente collegata alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nel corso degli incontri è stata ribadita l’importanza del Protocollo sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro, con le Prefetture nel ruolo di capofila di un sistema fondato sull’ascolto, sul dialogo e sull’interazione con le realtà operative del territorio, come Cedam ed Edilart. Tra le attività richiamate: formazione obbligatoria e professionalizzante, congruità, visite nei cantieri, servizio RLST e l’introduzione del badge di cantiere elettronico.
Proprio sul badge di cantiere, durante l’incontro conclusivo svoltosi a Macerata, si è tenuta una riunione operativa del Tavolo permanente sulla legalità per l’assunzione dei lavoratori impegnati nella ricostruzione, con la partecipazione del Sen. Guido Castelli, per fare il punto sullo stato di avanzamento dello strumento nelle aree del sisma, ormai prossimo alla piena operatività.